Leggendo i vari post del forum riguardo ai passaggi dei romanisti verso la Juve ho notato una cosa davvero strana che mi ha indotto a riflettere molto che mi ha portato a certe conclusioni.
Vorrei dire che mi risulta assai strano tutto questo giudicare "gli uomini" e non i professionisti intesi come calciatori e/o allenatori.
Emerson è un ottimo giocatore ma come uomo lascia a desiderare............
Capello è un ottimo allenatore ma come uomo è meglio Mancini...................
Da quando in qua la gente si ritiene tutta così virtuosa da poter criticare le persone non tanto a livello professionale quanto a livello personale?
Voglio dire nessuno dei due ha avuto comportamenti palesemente diseducativi o addirittura maleducati, nonostante ciò si è pronti a scusare in ogni modo qualcuno ed ad accusare qualcuno altro.
Non è che per caso molta gente parla così solo perchè gli rode il fatto che abbiano scelto la Juve entrambi?
Forse la loro colpa è stata solo quella di non tentare di arruffianarsi i tifosi con facili proclami come è molto uso ultimamente, e anzi Mancini in tal senso è un'esempio davvero illuminante.
Sopratutto le critiche ad Emerson sono palesementa frutto della bile, tutti hanno subito criticato il suo accordo con la Juve e la sua ostinata difesa di quell'accordo, tuttavia proprio i tifosi romanisti dovrebbero ricordare che fu proprio grazie al rispetto della parola data che la squadra giallorossa fu in grado di acquistare il brasiliano quando questi giocava ancora in Germania, la sua squadra di allora, il Bayer Leverkusen se non erro, aveva difatti trovato degli acquirenti che offirvano di più della Roma ma il brasiliano, allora come oggi, tenne duro per rispetto alla parola data, rifiutando qualsiasi altra destinazione che non fosse la squadra di Sensi.
Allora però questo comportamento non fu certo sgradito ai giallorossi, anzi esaltarono Emerson per aver voluto la loro squadra a tutti i costi, poi il brasiliano in questi anni ha sempre giocato con abnegazione e dedizione, risultando sempre fra i migliori, e mai, ripeto mai ha dato motivo di pensare che non stesse dando tutto il suo impegno per la squadra giocando anche quando era infortunato.
Oggi invece le cose non vanno più bene e l'ostinazione di Emerson viene vista solo come un tradimento.
La sua condotta alla Roma in questi anni è stata rivisitata e modificata.
Tuttavia Emerson e Capello sono solo due professionisti del calcio e nulla hanno a che fare con l'accesa rivalità che divide i romanisti dalla Juve, per quale motivo dovrebbero sentirsi legati a un sentimento che non è certo il loro?
Poi quando Sensi ha dato ad Emerson la libertà di cercarsi una nuova squadra in virtù di una vecchia promessa e la scelta è ricaduta sulla Juve tutto è cambiato, vero?
Ma allora si doveva chiarire sin da subito ad Emerson che alcune mete non sarebbero state gradite e quindi gli erano precluse, invece nulla, salvo poi pentirsene e fare il diavolo a quattro quando era troppo tardi.
La verità unica e sola è che Emerson e Capello sono solo dei professionisti del pallone e che certi atteggiamenti da "tradimento della patria" sono ormai figli di un calcio che non esiste più e paiono francamente ridicoli, che male c'è se i giocatori passano da una squadra all'altra?
Il calcio di oggi è stato travolto dalla sentenza Bosman, è figlio della libera circolazione del lavoro nell'Europa unita, è fratello del marketing e del profitto e i calciatori sono solo dei lavoratori che prestano le loro qualità di calciatori dove meglio credono.
Quando sento parlare di scelte di vita tante volte mi viene da ridere e penso: "se trovassero la squadra che gli offre abbastanza vorrei vedere dove vanno a finire le scelte di vita".
Lo stesso Totti ha più volte minacciato di andarsene se non fossero state soddisfatte le sue richieste e vi posso garantire che a Milano ci sono molti che giurano che abbia già firmato un accordo col Milan che lo vincola nel caso cambi squadra a scegliere la società rossonera.
Sia ben chiaro che gli esempi di Emerson e Capello sono solo un punto di partenza per un più ampio discorso sul calcio e sui suoi protagonisti.
Vorrei dire che mi risulta assai strano tutto questo giudicare "gli uomini" e non i professionisti intesi come calciatori e/o allenatori.
Emerson è un ottimo giocatore ma come uomo lascia a desiderare............
Capello è un ottimo allenatore ma come uomo è meglio Mancini...................
Da quando in qua la gente si ritiene tutta così virtuosa da poter criticare le persone non tanto a livello professionale quanto a livello personale?
Voglio dire nessuno dei due ha avuto comportamenti palesemente diseducativi o addirittura maleducati, nonostante ciò si è pronti a scusare in ogni modo qualcuno ed ad accusare qualcuno altro.
Non è che per caso molta gente parla così solo perchè gli rode il fatto che abbiano scelto la Juve entrambi?
Forse la loro colpa è stata solo quella di non tentare di arruffianarsi i tifosi con facili proclami come è molto uso ultimamente, e anzi Mancini in tal senso è un'esempio davvero illuminante.
Sopratutto le critiche ad Emerson sono palesementa frutto della bile, tutti hanno subito criticato il suo accordo con la Juve e la sua ostinata difesa di quell'accordo, tuttavia proprio i tifosi romanisti dovrebbero ricordare che fu proprio grazie al rispetto della parola data che la squadra giallorossa fu in grado di acquistare il brasiliano quando questi giocava ancora in Germania, la sua squadra di allora, il Bayer Leverkusen se non erro, aveva difatti trovato degli acquirenti che offirvano di più della Roma ma il brasiliano, allora come oggi, tenne duro per rispetto alla parola data, rifiutando qualsiasi altra destinazione che non fosse la squadra di Sensi.
Allora però questo comportamento non fu certo sgradito ai giallorossi, anzi esaltarono Emerson per aver voluto la loro squadra a tutti i costi, poi il brasiliano in questi anni ha sempre giocato con abnegazione e dedizione, risultando sempre fra i migliori, e mai, ripeto mai ha dato motivo di pensare che non stesse dando tutto il suo impegno per la squadra giocando anche quando era infortunato.
Oggi invece le cose non vanno più bene e l'ostinazione di Emerson viene vista solo come un tradimento.
La sua condotta alla Roma in questi anni è stata rivisitata e modificata.
Tuttavia Emerson e Capello sono solo due professionisti del calcio e nulla hanno a che fare con l'accesa rivalità che divide i romanisti dalla Juve, per quale motivo dovrebbero sentirsi legati a un sentimento che non è certo il loro?
Poi quando Sensi ha dato ad Emerson la libertà di cercarsi una nuova squadra in virtù di una vecchia promessa e la scelta è ricaduta sulla Juve tutto è cambiato, vero?
Ma allora si doveva chiarire sin da subito ad Emerson che alcune mete non sarebbero state gradite e quindi gli erano precluse, invece nulla, salvo poi pentirsene e fare il diavolo a quattro quando era troppo tardi.
La verità unica e sola è che Emerson e Capello sono solo dei professionisti del pallone e che certi atteggiamenti da "tradimento della patria" sono ormai figli di un calcio che non esiste più e paiono francamente ridicoli, che male c'è se i giocatori passano da una squadra all'altra?
Il calcio di oggi è stato travolto dalla sentenza Bosman, è figlio della libera circolazione del lavoro nell'Europa unita, è fratello del marketing e del profitto e i calciatori sono solo dei lavoratori che prestano le loro qualità di calciatori dove meglio credono.
Quando sento parlare di scelte di vita tante volte mi viene da ridere e penso: "se trovassero la squadra che gli offre abbastanza vorrei vedere dove vanno a finire le scelte di vita".
Lo stesso Totti ha più volte minacciato di andarsene se non fossero state soddisfatte le sue richieste e vi posso garantire che a Milano ci sono molti che giurano che abbia già firmato un accordo col Milan che lo vincola nel caso cambi squadra a scegliere la società rossonera.
Sia ben chiaro che gli esempi di Emerson e Capello sono solo un punto di partenza per un più ampio discorso sul calcio e sui suoi protagonisti.
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